Bene, come post d’apertura di questo blog credo vada fatto un bel balzo temporale…
Ieri sera, come di consueto nei momenti di estrema stanchezza mi stavo “bradipizzando” davanti al computer…
Tra video musicali, highlights della pallavolo e tutto ciò che passava nella mente, rigorosamente settata in modalità offline, sono capitato in una significativa fetta del mio passato, trovandomi davanti a vecchie puntate di “Quelli che..il Calcio” ed estratti di “Tutto il Calcio Minuto per Minuto”.
Visto il titolo del blog, voglio partire da quest’ultima trasmissione…la cui colpa nowadays è quella di…aspetta, ma mica è colpa sua!
Domenica scorsa, nella mia classica domenica da sportivo/studente fuori sede, ho acceso la radio (o per essere più precisi, la tv, grande invenzione il digitale con i canali radio!) per ascoltare la mia Inter impegnata sul difficile campo di Siena.
Con il consueto commento di altissimo livello di Riccardo Cucchi devo dire di essermi goduto una bella partita, ma ascoltando anche gli altri interventi mi ha sorpreso decisamente la scaletta dei campi : campo principale Siena, secondo campo il Barbera per un Palermo – Fiorentina che prometteva scintille, terzo Cesena – Genoa al Manuzzi e quarto (al quale ero oltretutto interessato) in diretta dal Sant’Elia Cagliari – Bologna.
Qualcosa non quadra, mi sembrano poche queste partite….e infatti non finisce qui : quinto e sesto campo erano rispettivamente Reggiana – Ternana e Cremonese – Pergocrema.
Nonostante personalmente abbia grande rispetto per le squadre appena citate (che comunque hanno una grandissima tradizione dei palcoscenici della Serie A) è lecito domandarsi : perchè 4 partite di Serie A e 2 della Serie C (adesso Lega Pro)?
Beh, in effetti Lazio – Juventus e Atalanta – Napoli erano il posticipo del sabato sera, Lecce – Catania e Novara – Parma quello delle 18, Udinese – Roma è stata giocata VENERDI!, e Chievo – Milan è il posticipo della domenica (e questo ci sta…)
Dunque, dati alla mano, si è giocato : una partita venerdì, 2 sabato alle 18, 2 sabato alle 20.45, 4 domenica pomeriggio e una domenica sera….alla faccia!
“E la chiamano giornata!” disse lo stimato conduttore Alfredo Provenzali, durante una delle sue consuete presentazioni della trasmissione.
D’altronde, è normale nell’epoca dove la TV è padrona di quello che un tempo si chiamava Sport, e che ora possiamo definire Intrattenimento.
Questo “spezzatino”, già da tempo presente in altri campionati come quello inglese, è si una manna per gli appassionati, i quali possono finalmente seguire più di una partita di campionato senza doverle registrare e sperare che nessuno faccia lo “spoiler” sul risultato, ma allo stesso tempo ha distrutto la domenica calcistica.
Lo ammetto, più di una volta mi sono concesso un weekend sportivo allo stato puro, guardando 5 partite di sabato e altre 5 la domenica (ben divise tra Serie A, Premier League e Bundesliga), ma allo stesso tempo non riesco più a pensare al calcio come facevo da bambino, quando vedere la partita era un lusso, visto che per vederla dovevo andare all’Inter Club vicino a casa pagando 5 mila lire, e mi accontentavo della radio o di “Quelli che…Il Calcio”.
Anche io, come Provenzali, continuo a preferire la “Bistecca” allo “Spezzatino”…ma forse i tempi stanno cambiando…per cui mi accontento di accendere la radio e fare un tuffo nel passato.
Per quanto riguarda “Quelli che..Il Calcio” il discorso che vorrei fare è talmente ampio che prima vi darò il tempo per riprendervi dal mattone che vi siete appena (spero) sorbiti
diciamo che uno-due giorni dovrebbero bastare…a me!
Stay Tuned
Francesk26
